I vicini di casa sono quelle persone che abitano o lavorano nel nostro stesso territorio,
con le quali è piacevole chiacchierare o scambiarsi un saluto da lontano,
sbracciandosi da campo a campo come si faceva una volta.
Quando conosci qualcuno che in qualche modo ti colpisce, il cui incontro ti trasmette qualcosa,
ti viene spontaneo il desiderio di condividere con gli altri quello che fa
e quello che lo rende per te, in qualche modo, unico e speciale.
In fondo, quando pensi o parli di una persona, in quel momento la senti "vicino"
e poi è bello scoprire il significato, apparentemente segreto, dei nostri incontri,
spesso racchiuso nelle piccole cose e nei piccoli gesti.
Ecco a voi alcuni dei nostri Vicini di Casa.

“Nessun incontro - con una persona o una cosa - che facciamo nel corso della nostra vita è privo di un significato segreto. Gli uomini con i quali viviamo o che incrociamo in ogni momento, gli animali che ci aiutano nel lavoro, il terreno che coltiviamo, i prodotti della natura che trasformiamo, gli attrezzi di cui ci serviamo, tutto racchiude un’essenza spirituale segreta che ha bisogno di noi per raggiungere la sua forma perfetta, il suo compimento"
(Martin Mordechai Buber) 

Alessandra

Gli ostacoli non si evitano, si saltano!

C’è Galinda fresca mamma della tenerissima Ghirlanda, c’è Fulmine, l’asinello del Monte Amiata “che non sa di essere asino ma si crede cavallo”, Cendy, la campionessa di dressage, Furia, la cavallina scuola, di cui i bambini vanno pazzi… e poi Donna, Vaniglia, Tilly, Pegaso, Cometa e Bolero Zeta, l’ultimo arrivato. Sono questi gli abitanti del Club Ippico di Cairo, che sembra quasi un piccolo villaggio di animali con un animo umano, come in quei cartoni in cui, quando le persone vanno via, tutti cominciano a fare festa. In realtà, tranquilli, perché a sorvegliare il maneggio c’è un architetto... che è anche ingegnere di saldatura e per di più mamma di tre figli: Alessandra Costa. 

Alessandra è proprio la nostra Vicina di Casa ideale, perché rappresenta in pieno cosa significhi lavorare con tenacia per realizzare un sogno, fino a farlo diventare esperienza di vita concreta per sé e per gli altri. 

Il Club Ippico di Cairo nasce dalla passione che Alessandra aveva fin da piccola per i cavalli, trasmessa poi ai suoi figli, AntonioGiulia e Annamaria, grazie ai quali è nato il Club. L’inizio è stato faticoso, ma ora il progetto sta crescendo, anche con l’aiuto di Caterina, istruttrice FISE, e a Cairo si organizzano gare di equitazione, si può imparare a montare a cavallo, frequentare campi estivi e partecipare a laboratori scolastici sulla natura e gli animali. Ma non è tutto, di fresca apertura è Sant’Anna, un’azienda agricola un po’ speciale, perché basata su principi legati al sociale e alla cura dell’ambiente. Pomodori e peperoncini le prime coltivazioni, eppoi mirtilli, lamponi, ribes, da cui produrre composte e gelatine. Eppoi tanti piatti della tradizione, fatti come una volta. Bene! Ora sappiamo alla porta di chi suonare per una futura merenda a chilometro zero!  

CLUB IPPICO CAIRESE, Strada Ferrere n. 9 - Cairo Montenotte (SV)

www.facebook.com/club.ippico.cairese/

 

 

Scopri di più

Il Prato delle Ferrere

Benvenuti nel giardino dei Vicini di Casa

“Ci vediamo tra dieci minuti al Prato, allora!”, sì perché il Prato è diventato ormai un punto di riferimento per i bambini del paese ed un luogo di incontro e relazione per chi abbia voglia di fare due chiacchiere, o semplicemente leggersi uno dei libri della piccola biblioteca libera in mezzo al verde. 

Il Prato delle Ferrere è un’area pubblica con parco giochi, panchine, una zona coperta da un tetto e una mostra educational con tavole illustrate. 

Quando è stata inaugurato nel 2010 qualcuno temeva che potesse essere danneggiato o ridotto presto in stato di abbandono. Invece l’area, che dalla realizzazione in poi continua a ricevere cure e attenzioni da La Filippa, è stata utilizzata tantissimo nel pieno rispetto del bene comune.  E ogni anno a Natale il Prato si popola con il Presepe, sagome in scala reale che rappresentano pastori e animali in adorazione della Natività.

Quale giardino migliore per i Vicini di Casa di un’area un tempo dimenticata e ora diventata simbolo di giochi e amicizia? 

IL PRATO DELLE FERRERE, Strada Ferrere - Cairo Montenotte (SV)

 

Scopri di più

Fiello

La musica che gira intorno

Semplicemente Fiello, più che un nome d’arte un nome d’artista, un soprannome, di quelli che si usano ancora nei paesi, e che identificano le persone per ciò che sono e che fanno, al di là dei dati anagrafici. E quando si dice che il destino sia scritto in un nome, secondo voi uno che si chiama Roberto Rebufello, Fiello praticamente per tutti quelli che lo conoscono, con un nome così musicale, “fischiettato”, cosa poteva fare nella vita se non, appunto, il musicista? Il Conservatorio, l’insegnamento della musica, la Banda Puccini di Cairo, i concerti in mezzo mondo, persino alla Carnegie Hall di New York, ma ogni volta Fiello ritorna nella sua casa in pietra nel “Centro del Centro del Bosco” di Cairo, costruita anni e anni fa da suo nonno. Sicuramente non c’è nulla di più sinceramente musicale della banda del paese, dove si suona per le grandi occasioni - quelle proprio grandi - e anche per stare assieme, condividere l’appartenenza ad un luogo, una passione comune o un talento, come nel caso del piccolo Fiello che a soli 6 anni ha cominciato la sua storia con gli strumenti, suonando il tamburello, il clarinetto e il sax nella banda Puccini. Poi anni dopo il Maestro Luigi Gallo al Conservatorio ne avrebbe scoperto la bravura e ne avrebbe fatto un vero sassofonista.

E i nostri Vicini di Casa sono proprio come Fiello: hanno quello spirito di fare le cose insieme, di sentirsi un pezzo del territorio, in senso proprio fisico, dell’erba, del cielo, dell’acqua e delle pietre. Far parte di una comunità può essere un sentimento spontaneo, oppure ci vuole un aggregatore naturale, qualcuno che ti indichi la bellezza, che non ti faccia sentire solo, che renda palese a tutti la tua utilità nell’insieme, proprio come in un’orchestra. D’altronde “la musica è la tua esperienza, i tuoi pensieri, la tua saggezza. Se non la vivi, non verrà mai fuori dal tuo strumento” ha detto Charlie Bird Parker e questo certamente ogni grande musicista lo sa.

TheDuet.it

Scopri di più

Maurizio & Simona

Energia dal sole e dal cuore

Scultori, musicisti, scrittori, artisti della Belle Époque sicuramente si saranno incontrati un tempo a Villa Eugenia, ospitati da Domingo Motta, pittore, incisore e scenografo, proprietario di questa dimora ottocentesca, in cui nel 2009 Maurizio e Simona hanno aperto un bellissimo B&B totalmente sostenibile. Una casa dove ancora oggi circolano tante idee e persone da ogni luogo: kazaki, francesi, danesi, russi, americani, belgi… “Dopo una vita passata a girare il mondo, ora è il mondo che viene da noi”, dice sorridendo Maurizio che insieme a Simona ha cercato a lungo il posto giusto in cui realizzare un sogno e farne una casa un po’ di tutti. Non solo per turisti, Villa Eugenia è un punto di riferimento anche per chi da fuori arriva a lavorare in zona, o per chi ha semplicemente voglia di gustare la buona cucina piacentina. Eppoi ci sono i matrimoni e le occasioni speciali dei cairesi che a Villa Eugenia si sentono a loro agio, accolti con gentilezza e in modo semplice, proprio da vicini di casa, perché “è conoscendoci uno con l’altro che si fanno le cose insieme”, dice Maurizio.

L’animo libero, l’essere open mind e l’amore per il territorio di Maurizio e Simona, sono qualità tipiche dei nostri Vicini di Casa, perché fanno parte dell’arte dell’ospitalità, per la quale gli ospiti ritornano a trovarti, anche con qualche scusa, giusto per fare due chiacchiere in più, parlare delle proprie faccende, bere un bicchiere e condividere informazioni ed esperienze del paese o di qualche parte del mondo.

eugeniabedandbreakfast.com

Scopri di più

Umberto

Il giovane esploratore

Molti a Cairo sicuramente si ricorderanno di quel ragazzino che pedalava con un cagnolino sulla bici, poi diventata vespa e poi quad. Umberto e il suo Breton dentro il carrettino viaggiavano felici tra le strade di campagna alla ricerca di un tesoro. Ma di un tesoro vero e proprio, non per modo di dire, uno di quelli che per averlo ci sono persone disposte a fare pazzie! 

Ma riprendiamo dall'inizio. Umberto parlando con la veterinaria di Bijoux, piccolo cane che ha appena preso, scopre che potrebbe essere un cercatore di tesori. Si incuriosisce e nella sua fantasia di ragazzino, scatta una molla per cui comincia ad addestrare Bijoux prima nel giardino di casa, poi nei campi vicini e poi il grande salto: si va nei boschi! E Bijoux dimostra un grande fiuto, non per modo di dire, proprio in senso reale, perché è annusando nella terra che scopre l'oro, bianco e nero. E da lì per Umberto comincia una carriera vera e propria, un lavoro che lo renderà il numero uno nel suo campo. Quale campo? Quello dei tartufi, ovviamente! Umberto ci ha raccontato di come le persone lo fermassero per strada per chiedergli se nascevano i tartufi, se lui potesse andarne a cercarne qualcuno - lui che era così bravo - e da lì a far diventare questa dote un lavoro il passo è stato breve. Ora Umberto si occupa di far conoscere nel mondo e commercializzare i buoni prodotti italiani, non solo tartufi, ma tutti quei cibi legati al territorio e alla sua gente.

Umberto è uno dei nostri vicini di casa più giovani, e ci porta in dote quella curiosità e quella volontà di scoprire cose nuove che in realtà sono senza età. Il tartufaio è un po' come un esploratore del nostro territorio, spesso lavora di notte, quando si muovono liberi gli animali nel bosco e i profumi sono più intensi. È uno di quei mestieri che nascono dalla nostra cultura e la diffondono nel mondo, perché come dice Carlin Petrini di Slow Food "Il cibo è ben più che un semplice prodotto da consumare: è felicità, identità, cultura, convivialità, nutrimento, economia di territorio, sopravvivenza".

Scopri di più

don Mario

Vicino alla casa di tutti

“Nessun incontro - con una persona o una cosa - che facciamo nel corso della nostra vita è privo di un significato segreto”

Se il vicino di casa ideale è quello a cui suonare il campanello quando ti manca il sale, quello da cui trovi la luce accesa quando fuori è buio, quello che ti apre sempre la porta,  allora don Mario è davvero il Vicino di Casa di tutti. Senza limiti geografici, senza barriere né tantomeno muri. Quando il nuovo Parroco di Cairo ha saputo che quel giorno alle 15.00 a La Filippa si sospendeva il lavoro per 10 minuti di raccoglimento tutti insieme, ci ha raggiunti. Era il venerdì di Pasqua del 2011.
Così, abbiamo conosciuto don Mario. E da allora è tornato ogni anno, lo stesso giorno alla stessa ora. Per stare insieme, vicini.

Don Mario lo senti vicino, sempre; che sia in Parrocchia, in Libano, in Siria o magari in cammino, sulla via di Damasco.

https://www.facebook.com/parrocchia.slorenzocairo

Croce Bianca

I 100 fili della rete

Dal giovanissimo volontario a chi in Croce Bianca a Cairo ci ha passato una vita, sono tutte e tutti una grandissima risorsa per il nostro territorio e non li ringrazieremo mai abbastanza per quello che fanno. Spesso accade che ci si ricordi di loro solo nel momento del bisogno, eppure come veri angeli custodi,  ci sono sempre.

Li abbiamo voluti conoscere meglio, da vicino. Li abbiamo incontrati, si sono raccontati.

100 volontari, 100 storie diverse. Ma loro sono legati l’un l’altro, tutti insieme. Uniti, per formare qualcosa d’importante. Qualcosa che raccoglie e poi restituisce. Come i fili di una rete. Una rete di solidarietà, di spirito di sacrificio e di servizio. Per gli altri, disinteressatamente. I militi della Croce di Cairo sono dei veri vicini di casa. Speciali e straordinari.

Croce Bianca pagina Facebook 

Roberto

Il custode della natura

Probabilmente se si corresse un po’ con l’immaginazione si potrebbe pensare a Roberto mentre cerca di mettere in posa un Martin Pescatore, una volpe o un capriolo, dicendogli “Ora si metta un po’ di profilo signora volpe, che la coda si vede meglio” oppure “Forza Martin! Sbatti più forte le ali… dài! ecco così… perfetto!”. Sì perché quando Roberto ti racconta la sua passione per la fotografia naturalistica, di cui ne ha fatto un lavoro, senti proprio che lui con gli animali quasi ci parla, li osserva in ogni minimo movimento, con attenzione e meraviglia, eppoi ecco che arriva l’attimo perfetto in cui scattare per condividere con gli altri tutta questa bellezza. 

Roberto si è trasferito a Cairo dalla città e quando lui e Daniela, la sua compagna, hanno visto un’antica casa ai limiti del bosco con tanto terreno intorno, è stato un colpo di fulmine. “La campagna qui ti sorride” dice Roberto, raccontando come si apposta sui suoi capanni di avvistamento in mezzo ai campi, oppure quando, dopo lunghe camminate in un punto del bosco, o vicino a un fiume, imbraccia la macchina per cogliere una particolare fioritura, un passaggio di uccelli migratori, un volo di farfalla.

Roberto conosce i ritmi della natura, del tempo e degli animali, e proprio da questa sua profonda conoscenza nasce il rispetto per l’ambiente, sentimento comune a  tutti i nostri vicini di casa. Avere un contatto così ravvicinato con il territorio significa anche trasmettere il valore della vita in campagna, come Roberto sta facendo con Gabriele e Francesca, i suoi figli.

“Tutte le sere ho un incontro con la macchina, non saprei dire quale animale è più speciale di un altro… certo il sogno di incontrare un gufo reale, una donnola, una puzzola c’è…”. E chissà che qualche folletto della Valle delle Ferrere non esaudisca i suoi desideri.

Roberto Malacrida 
Fotografo Naturalista 
Via Niella, 59/61R - 17100 Savona
Tel 019.81.16.90 

http://www.robertomalacrida.com

Scopri di più

Anna Maria

La vita in versi

Una ragioniera che però scrive poesie, ulula come un lupo e recita nella compagnia “Fuse e Confuse”... capite che avere come vicino di casa un tale personaggio non è cosa da poco. Anna Maria è veramente un vulcano - o forse una vulcaniana - perché quando ti elenca con un entusiasmo fuori dal comune i suoi interessi, ti contagia, ti esce fuori una voglia di fare, di partecipare, di condividere. E saper coinvolgere, interessare, è proprio una dote di un vero Vicino di Casa, perché non può prescindere dall’occuparsi degli altri e del luogo in cui si abita.

Anna Maria il territorio non solo lo vive, ma lo racconta. Leggendo le sue poesie si ripercorre la memoria contadina e industriale di Cairo Montenotte, si attraversano fiumi, torrenti, sentieri, si abbracciano valli con “le colline che si tingono di rosa”.
È una fortuna che una persona così sensibile lavori in mezzo ai bambini (Anna Maria è impiegata amministrativa all’Asilo Bertolotti), e si senta, come dice lei, “più bambina dei bambini”, facendoli divertire come matti (anche ululando, appunto). Questa vena di leggerezza, che è poi ironia, si percepisce chiara nel suo tono di voce, quando snocciola i viaggi che ha fatto, ricorda il mare in tempesta della Bretagna eppoi rivola a Cairo, a raccontare del tempo in cui il nonno viveva nella cascina della Griva, in mezzo ai campi, circondato da casolari e contadini.

Scrive Anna Maria:

“Le mie radici affondano in grigie colline di tufo

che si macchiano del rosa dei fiori di timo,

in anse indolenti del fiume che scorre”

ed è anche attorno a queste radici che la nostra comunità trova il suo senso.

 

"Nel vortice del cuore", Anna Maria Musso